Questo blog sarà un punto di riferimento di tappe importanti della mia vita. Pubblicherò qui tutte le foto che man mano aggiungerò al mio personale "bagaglio" di vita. Buona navigazione!
giovedì 17 maggio 2007
25 Luglio 2005
Gianluca
Piccolo ma Grande!!! Gianluca, il figlio di Luca e Giovanna... peccato che sono Batenghi... o meglio... stanno a Batengolandia ma... sono due persone meravigliose... il piccolo Gianluca... piccola peste, è eccezionale.... abbiamo passato 2 settimane molto belle insieme godendo di un meraviglioso sole Egiziano, nel pieno dell'Inverno Italiano... C'è scappata anche la rima che tristezza!!!!07 Agosto 2004.. cosa si fà per campare...
... non vorrei ricordare cosa c'è dietro a quella macchina fotografica comunque.. a grandi linee... un bel giro in Italia, con al seguito una "shioppa" di pazzi francesi di fede ebraica che... hanno trascorso con me ben 21 giorni e... vi assicuro che non è stato facile sopportarli! Cosà si fà per campare...
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Tour Italia Agosto 2004
20 giugno 2006... NOTTE FONDA!!!
Kulula....
Allora.. iniziamo a dire un paio di cose importanti sul mio conto che... di certo non mi fanno onore ma... SONO UN FIFONE TREMENDAMENTE FIFONEEEEEEEE e... mai come prima mi sono sentito vicino alla fine dei mei giorni... ora... questo non significa che vi dico che la Kulula è una compagnia caretta ma in realtà, ci vuole del coraggio. Sono salito su un MD80 contro qualsiasi voglia (Pensate che non volo con Alitalia proprio perchè l'intera flotta nazionale è costituito proprio da questo tipo di aeromobile!), è un'aeromobile molto vecchio, entrato in servizio alla fine degli anni 70 e... diciamo che ha più o meno la mia stessa età! Dopo esser sceso da un volo intercontinentale di ben 10 ore filate, credetemi che salire su un cazzetto del genere è stata quasi una follia! Si tratta di una low cost Sud Africana che costa si poco ma... è veramente da Brivido. Ho fatto un Johannesburg - Cape Town - Johannesburg e proprio il volo di ritorno è stato impressionante ma... lascio a voi ogni commento in merito ai vostri voli... magari proprio con KULULA! NON ERO MICA TANTO CONVINTO...
Chianalea..
Sacrario di El Alamein
Un po di storia...
Il Sacrario sorge al km 120 della litoranea Alessandria d'Egitto-Marsa Matruh su un'ampia zona di terreno collinoso. Il toponimo arabo "Tel El Alamein" significa "la collina delle vette gemelle". Tutto intorno si estende la vasta pianura desertica sulla quale si svolsero le grandi battaglie di El Alamein. L'opera muraria (su progetto di Paolo Caccia Dominioni, già Ufficiale del Genio alpino ed in Africa settentrionale Comandante del XXXI battaglione guastatori del Genio) si compone di tre distinti blocchi di costruzioni: il Sacrario propriamente detto, il complesso degli edifici situati lungo la strada litoranea, la base italiana di "Quota 33". Il Sacrario è costituito da una torre ottagonale, leggermente rastremata verso l'alto, che si allarga alla base in un ampio padiglione. All'interno sono custodite le Spoglie dei Caduti. Circa 500 metri a nord-ovest del Sacrario, su una collinetta, sorge la base italiana di QUOTA 33. Nei pressi vi sono i resti di un cimitero di carri armati, saccheggiato dai beduini. A Quota 33, dove si era sacrificato il 52° Gruppo Cannoni da 152/37 (10 luglio 1942), fu costruita nel 1948 la Base Italiana, donde mossero 355 ricognizioni desertiche per il recupero dei Caduti, con oltre 400.000 chilometri di percorso. A cura dei Reduci del 31° BATTAGLIONE GUASTATORI D'AFRICA (al labaro: una medaglia d'argento e una di bronzo al V.M.) per ricordare i combattimenti di Marmarica, Tobruk, Alamein e Tunisia (1941-1943) e la successione missione (Alamein 1948-1961) agli ordini del Commissariato Generale Onoranze Caduti. Nel Sacrario riposano oltre 5.200 Salme Italiane provenienti dal Deserto. La missione partecipò pure al recupero di circa 6.000 Salme Tedesche o Alleate, e creò le opere architettoniche delle Necropoli Italiane di Alamein e Tripoli. Gli edifici situati lungo la strada comprendono, da sinistra:
- il cimitero degli Ascari libici, ove riposano le Spoglie di 232 Caduti, con annessa moschea;
- il porticato d'ingresso con la Corte d'Onore;
- il complesso servizi con un piccolo museo di cimeli bellici e sala proiezione di video-filmati. La raccolta delle Salme dei Caduti, iniziata nel 1943 dalle autorità britanniche (con mano d'opera costituita da prigionieri italiani e tedeschi), fu completata negli anni dal 1949 al 1960 a cura di una Delegazione del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti di Guerra, guidata dal Col. Paolo Caccia Dominioni che, con molta abnegazione, si dedicò alla pietosa opera. La ricerca e l'esumazione delle Salme, sparse nel vasto campo di battaglia, fu particolarmente ardua e complessa a causa degli estesi campi minati ancora efficienti che, nei dieci anni di ricerca, provocarono la morte di sette collaboratori indigeni. Nel 1955 viene ultimata la costruzione della base di Quota 33. La base è anche monumento al LII gruppo cannoni da 152/37, in ricordo del valore e del sacrificio degli artiglieri immolatisi sulla quota senza cedere allo strapotere dell'attacco australiano. "Qui una voce si leva possente e ammonisce a mai disperare nei destini d'Italia". Nello stesso anno è completata anche la costruzione del cimitero per gli ascari libici, secondo le rigorose regole di sepoltura musulmane.
- il cimitero degli Ascari libici, ove riposano le Spoglie di 232 Caduti, con annessa moschea;
- il porticato d'ingresso con la Corte d'Onore;
- il complesso servizi con un piccolo museo di cimeli bellici e sala proiezione di video-filmati. La raccolta delle Salme dei Caduti, iniziata nel 1943 dalle autorità britanniche (con mano d'opera costituita da prigionieri italiani e tedeschi), fu completata negli anni dal 1949 al 1960 a cura di una Delegazione del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti di Guerra, guidata dal Col. Paolo Caccia Dominioni che, con molta abnegazione, si dedicò alla pietosa opera. La ricerca e l'esumazione delle Salme, sparse nel vasto campo di battaglia, fu particolarmente ardua e complessa a causa degli estesi campi minati ancora efficienti che, nei dieci anni di ricerca, provocarono la morte di sette collaboratori indigeni. Nel 1955 viene ultimata la costruzione della base di Quota 33. La base è anche monumento al LII gruppo cannoni da 152/37, in ricordo del valore e del sacrificio degli artiglieri immolatisi sulla quota senza cedere allo strapotere dell'attacco australiano. "Qui una voce si leva possente e ammonisce a mai disperare nei destini d'Italia". Nello stesso anno è completata anche la costruzione del cimitero per gli ascari libici, secondo le rigorose regole di sepoltura musulmane.
DUNE, DUNE, DUNE.... E ANCORA DUNE!
Uno specchio d'acqua nel deserto...
Deserto nero...
Deserto del Sahara
Calabria, 20 Febbraio 2005
La sfinge
Ancora lei, il suo profilo e... ancora alle sue spalle... la numero 1... Keope. Uno spettacolo ineguagliabile. Sensazioni indescrivibili che solo un posto come questo può far sentire! Il tempo si è fermato milleni fa nonostante il caos di questa città frenetica, sia diventato in breve tempo, più ossessivo di qualsiasi altra città "occidentalizzata".Cairo, Caos e Cultura
Valle di Giza, Cairo
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